U.F./U.T. di Castagno secondo UNI

15.12.2008
a cura di Andrea Zenari
Parallelamente ai test eseguiti in Alto Adige su travatura di abete, la Commissione “Legno” delle UNI, nell’ambito del Gruppo di lavoro “Legno strutturale” sta lavorando per la stesura della nuova norma per la classificazione del legno massiccio tipologia USO FIUME/USO TRIESTE. A tale scopo ha creato un protocollo prove da svolgere su travi di castagno USO FIUME/USO TRIESTE:

1 Le prove di laboratorio saranno condotte conformemente alla normativa UNI EN 408 e prevedranno la determinazione dei moduli di elasticità locale e globale, la resistenza a flessione, la massa volumica, l’umidita del legno al momento della prova.

2 Il calcolo dei valori caratteristici di resistenza a flessione, modulo di elasticità, massa volumica, avverrà secondo il metodo proposto dalla norma UNI EN 384.

3 In relazione a quanto previsto al punto 2) il materiale da sottoporre a prova dovrà soddisfare alcuni requisiti:

3.a Il legname fornito dovrà provenire da un’area geografica nota ed omogenea.

3.b I campioni dovranno essere rappresentativi delle tipologie commerciali realizzate: ad esempio potrebbero essere sottoposte a prova una sezione tipo 15x15 cm o due sezioni 15x15 cm e 20x20 cm (18x18cm).

3.c Le lunghezze minime delle travi dovranno essere almeno 20 volte la dimensione maggiore della sezione, pertanto 3 metri per la sezione di 15x15 cm e 4 metri per la sezione di 20x20 cm.

3.d I campioni dovranno essere classificati a vista secondo la resistenza e possedere i requisiti della categoria “S” della regola “Latifoglie” della versione anno 2003 della norma UNI 11035.

3.e Lo smusso massimo ammesso sui campioni dovrà essere tale per cui almeno 1/10 della sezione (base o altezza) non sia interessato da smusso.

3.f Al momento della prova il legname dovrebbe possedere un’umidita non superiore al 20%. Considerando che la pratica commerciale prevede la vendita e l’impiego del legname anche ad una umidita superiore, nel corso delle prove di laboratorio potrebbero essere testati il 50% dei campioni ad umidita “commerciale” ed il 50% previa stagionatura. La necessita di sottoporre a prova legname stagionato risponde all’esigenza di valutare correttamente tutte le caratteristiche del legno (ad
es. le fessurazioni, incluse le cipollature) e di non incorrere in penalizzazioni nel calcolo dei valori di rigidezza a causa dell’elevata umidita del legno (come previsto dalla UNI EN 384).

3.g Il numero di campioni minimo per area geografica e sezione tipo da sottoporre a prove e 40, come previsto dalla normativa UNI EN 384. Per non scendere sotto questo numero di prove minimo, sarebbe auspicabile ricevere almeno 45 campioni per area geografica e sezione tipo.

Attualmente qualche segheria ha fornito le travi ed ha sostenuto i costi per effettuare i test necessari, ci auguriamo che altre possano collaborare con l’IVALSA affinché in tempi brevi si possa inserire anche le travi di castagno USO FIUME/ USO TRIESTE nella nuova norma UNI 11035.
U.F./U.T. di Castagno secondo UNI
 
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